• Yoga della Risata per chi ha particolari necessità

    Vivere con una disabilità è una sfida enorme e può essere difficile da gestire. Può implicare forti traumi e stress. E’ facile essere predisposti a sentimenti negativi, che minano la razionalità e danno origine a uno stato d’animo confuso, relativamente alla propria immagine e alle proprie capacità. Ci si può deprimere, si possono coltivare sentimenti di autocommiserazione. Lo Yoga della Risata ha il potere di risollevare il morale; aiuta a gestire la disabilità fisica e mentale e dà sollievo. Le dinamiche di gruppo portano a una maggiore apertura e aiutano a condividere il dolore. Gli esercizi e la respirazione profonda rilassano corpo e mente, aiutando ad accettare la realtà. I Club della Risata sono un porto sicuro per chi rilascia le proprie emozioni senza paura, senza sofferenza. La catarsi della risata è una tecnica efficace per il rilascio e l’equilibrio emotivo.

    Yoga della Risata con i non vedenti

    Nell’ottobre 1997, ricevetti una chiamata da Dinesh Saryia, che mi invitava in un istituto per ciechi di Dadar, Mumbai, a condurre una sessione di risate per 60-80 ragazze, per lo più sotto i 12 anni di età. Dinesh doveva avere circa 25 anni, ma la sua visione stava diminuendo a causa di una retinitis pigmentosa, una malattia che gradualmente porta alla cecità. Egli aveva espresso il desiderio di incontrarmi e di lavorare insieme ai dettagli. Anche se avevo risposto di sì, ero un po’ esitante perché mi domandavo come avrei potuto far ridere i non vedenti.

    Normalmente, ridiamo in gruppo stimolandoci reciprocamente attraverso il contatto visivo. Ma questa volta era diverso. Dopo due giorni, Dinesh si presentò nel mio ufficio con il suo collega, anche lui cieco, e passammo insieme circa mezz’ora. Non potei fare a meno di notare che, mentre parlavano, sorridevano, cosa che è molto rara con chi vede normalmente. In quel momento, ricordai le mie visite negli istituti per non vedenti negli anni dell’università, quando avevo avuto l’opportunità di osservare che la maggior parte di loro ha spesso un sorriso stampato in faccia mentre parla.

    Un altro fatto rimarcabile è che queste persone sono straordinariamente dotate in certi campi creativi come la musica, la tessitura e altre arti. Avevo voglia di fare una sessione con loro, perciò mi recai nell'istituto con quattro esperti di risate e, arrivati sul posto, ricevemmo una calorosa accoglienza. Dopo l'introduzione, chiedemmo a un gruppo di 30-40 ragazze di uscire a sperimentare la gioia degli esercizi che stimolano la risata. Inizialmente, erano titubanti e divertite all'idea di ridere in gruppo, senza un motivo. Ma, dopo dieci minuti di persuasione, si unirono al gruppo di adulti, all'esterno. Fino a quel momento, non ero sicuro di riuscire a farle ridere. Bisogna guardare gli altri per dare il via alla risata. Il contatto visivo è un fattore importante. Ma mi sbagliavo e me ne resi conto quando feci esperienza con quel gruppo particolare durante la sessione di Yoga della Risata.

    Per la prima volta, capii che anche il suono della risata può essere contagioso. Mentre la sessione progrediva, la qualità della risata migliorava. Le ragazze stavano ridendo non-stop, ed era difficile fermarle. Era davvero una esperienza unica e mi piacerebbe portare più sorrisi e risate sui volti di milioni di ciechi in tutto il mondo. Può portare un fresco raggio di speranza alle loro vite private della vista.

    Lo Yoga della Risata con le persone portatrici di handicap fisico e mentale

    La città di Bangalore, nota anche come la Silicon Valley dell'India, ha la peculiarità di avere oltre 70 Club. Uno di questi è nell'istituto per bambini con handicap fisici e mentali. Un giorno, un'insegnante di questo istituto, anche lei membro del Club, decise di condurre una sessione con questi bambini. Li vide allegri per tutto il giorno e carichi di energia. Da quel giorno in poi, introdusse lo Yoga della Risata nel loro curriculum. Si vide che molti bambini che, prima, non rispondevano alle loro richieste, dopo aver fatto gli esercizi, rispondevano spontaneamente. La pratica aiutò anche a migliorare il loro benessere fisico e mentale.

    Yoga della Risata con i carcerati

    Alcuni anni fa, John Cleese, il famoso attore inglese, venne a Mumbai, per girare un documentario per la BBC, intitolato ‘‘Human Face’’ e i Club della Risata indiani facevano parte della serie. Durante la sua visita, lo portai in diversi club, aziende e infine nel carcere Arthur Road, per una sessione di Yoga della Risata. Ridere con i carcerati fu un'esperienza incredibile. Ottenni l'autorizzazione dalle Autorità di Polizia. Un'ora prima della sessione, andai in quella prigione sovraffollata per entrare in contatto con i prigionieri. Dopo aver spiegato l'idea, circa 70-80 carcerati decisero di partecipare alla sessione. Non ero troppo sicuro sull’esito, perché mi sembravano tristi, arrabbiati e depressi. Alcuni di loro sembravano indossare una maschera. Insieme ai miei leader, cominciai diversi esercizi. Dopo una iniziale esitazione, si aprirono e risero fragorosamente, come se tutta la loro rabbia si fosse trasformata in risata. Alla fine della sessione, tutti sembravano felici, e chiedevano quando sarei tornato a ridere così ancora.

    Parlai con molti carcerati dopo la sessione e potei avvertire molta rabbia e depressione dentro di loro. Se queste emozioni negative non vengono rimosse, porteranno di nuovo al crimine, una volta che queste persone usciranno dalla cella. La Risata può sicuramente aiutare a risolvere le emozioni negative, mettendo i carcerati in uno stato mentale positivo. Questo è il mio sogno. Sono sicuro che presto otterrò l'autorizzazione per una tale iniziativa in India, e non è lontano il giorno in cui questa idea sarà implementata in tutto il mondo non solo per i carcerati, ma anche per tutto il personale, per le guardie e tutti coloro che vivono costantemente sotto pressione e stress.

    Yoga della Risata con il personale di Polizia

    Con l'aumentare del crimine, il personale di Polizia è sotto stress, e il dipartimento di polizia, in India, organizza diverse iniziative per gestire lo stress come lo Yoga e la Meditazione. Un giorno fui invitato a condurre un seminario presso l'Accademia di Polizia di Nasik e Baroda, in India. All'inizio, era difficilissimo far ridere i poliziotti di fronte ai loro ufficiali, ma, una volta cominciato a ridere, il ghiaccio era rotto e la sessione andò bene. All'inizio, era difficile ridere perché apparire seri e duri fa parte del loro ruolo, ma più tardi potevo percepire un visibile rilassamento sui loro volti, dopo la sessione.

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