Laughter yoga international
LAUGHTER YOGA INTERNATIONAL
Movimento globale per la salute,
la gioia e la pace nel mondo

Niente è impossibile…

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La mia filosofia di vita consiste nel ritenere che tutto sia possibile e nulla sia impossibile. Ogni problema ha una soluzione. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una mente creativa, come quella dei bambini, che giocano molto e, perciò, sanno inventare.


La giocosità fisica porta a un atteggiamento mentale giocoso, che è fonte della creatività. Ogni volta che mi si presenta un problema, comincio a giocarci intorno con le idee e, d’improvviso, qualcosa mi balza alla mente.


L’ingenuità porta ad avere belle intuizioni, che, alla fine, aiutano a trovare una soluzione. Ecco due belle storie su questo tema. La cosa più importante è che sono fermamente convinto che qualcosa accada sempre e che, ogni volta, troverò una soluzione.


Cuocere la biancheria!


Avete mai cucinato la vostra biancheria? Bene, se non vi è mai capitato, leggete di che si tratta…


Nell’ottobre del 2004, mia moglie Madhuri ed io andammo a Roma in uno dei nostri tour della risata. Mentre eravamo in transito, lasciammo la maggior parte del nostro bagaglio all’aeroporto di Francoforte, dal momento che, dopo, avremmo dovuto prendere da lì un volo per rientrare a casa. Prendemmo con noi solo due sacche con pochi abiti per Roma.


Laura, insegnante di Yoga della Risata, aveva organizzato il nostro soggiorno a casa di una sua amica. La padrona di casa era una signora tedesca molto sofisticata, sulla quarantina. Come molti tedeschi, era ben organizzata e perfezionista. La casa era linda e pulita, tutto era in perfetto ordine.


Madhuri temeva che avrei messo in disordine qualcosa. Mi insegnò a chiudere la porta così piano, da non svegliare la nostra ospite. Mi istruì ad aprire il tappo del lavello in cucina con tanta cura, in modo da evitare qualsiasi rumore.


Si preoccupava sempre che non disturbassi la nostra ospite in nessun modo. Cercai di fare del mio meglio e di ricordare le istruzioni di mia moglie, ma non si riesce a tirare lo sciacquone in modo silenzioso, né si può svuotare in perfetto silenzio la vasca da bagno.


Dopo due giorni, la nostra ospite decise di andare a casa di sua zia e ci lasciò soli nella casa. Una mattina, mi alzai alle sette e, dopo la mia pratica di risate e respirazioni, decisi di fare una doccia. Mi accorsi che non avevo biancheria di ricambio. Le mutande che avevo indossato il giorno prima erano ancora bagnate. Potevo tenermi addosso la stessa biancheria per un giorno ancora, ma l’idea non mi piaceva.


Anche se con qualche dubbio, pensai che avrei potuto asciugare il paio che era ancora bagnato. Cercai, nella casa, se c’era qualche attrezzo che avrebbe potuto essermi di aiuto nell’impresa. Anche un asciugacapelli sarebbe stato utile. Ma, purtroppo, non trovai nulla.


Improvvisamente, mentre mi guardavo intorno, in cucina., notai una grande padella per friggere ed ebbi un’illuminazione. Perché non scaldare la padella a fuoco basso e asciugarci le mutande? Ero un po’ preoccupato per l’elastico, che potesse sciogliersi, così continuai a muovere il capo di biancheria e mi assicurai che l’elastico non fosse mai a contatto per troppo tempo con l’antiaderente.


Lo potreste credere? Ci vollero cinque minuti per asciugare le mutande. Perfino l’elastico era intatto. Questo è ciò che intendo per essere creativi. Riuscii a realizzare le mutande fritte!!!! Ha ha


Madhuri ed io riuscimmo a resistere alla tentazione di raccontare alla nostra ospite che cosa avevamo fatto. Avrebbe potuto non reagire benissimo all’idea che qualcuno si cuocesse la biancheria nella sua padella!!!


Questa storia, però, mi convince ulteriormente del fatto che tutti noi abbiamo un infinito potenziale nella nostra mente. Di solito, usiamo solo una piccola parte del cervello, ma se sfidiamo il nostro potenziale illimitato e lasciamo fluire l’intelligenza a un livello più alto, tutto è possibile.


Riscaldare la pizza con l’asciugacapelli!


Nel 2007, visitai il Canada per un workshop. Un giorno, ritornai in albergo dopo una camminata serale. Ero affamato. Pensai di ordinare un pasto da consumare nella mia stanza, ma era troppo tardi. L’hotel non offriva più il servizio in camera dopo le dieci di sera. Improvvisamente, mi ricordai di aver lasciato la pizza nel freezer. Ma era ghiacciata e non avevo il microonde o un forno per riscaldarla. Cominciai a sfidare la mia mente. Come potevo riscaldare la pizza? Continuai a cercare qualcosa che potesse venirmi in aiuto. Finalmente, capitai nella stanza da bagno e i miei occhi si posarono sull’asciugacapelli appeso al muro.


Eureka! Ecco trovato il sistema! Accesi l’asciugacapelli e lo passai sopra la pizza. Mi misi a ridere mangiando la mia cena, buona e, soprattutto, calda. Idea ingegnosa, vero?

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Ultimi commenti

  • Albacentroinfinito Maria Sangermano

    HoHo HAHAHA!!!!!!! Vi amo, Madan e Madhuri!!!! :-D <3

    Saturday, 22 February 2014 01:35:31

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